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ECHINACEA Le più note dal punto di vista fitoterapico sono E.Purpurea, E.Angustifolia. L'uso medicamentoso dell'Echinacea risale agli Indiani d'America, essi infatti applicavano impiastri di radici a tutti i tipi di ferite, morsi e punture di insetti, morsi di serpenti, ustioni. Inoltre gli Indiani impiegavano l'Echinacea come base per la preparazione di collutori per il mal di denti e gengive doloranti, infusi per raffreddore, tosse, mal di gola. Ben presto anche i coloni bianchi vennero a conoscenza delle preziose proprietà di questa pianta, ma il suo utilizzo rimase circoscritto all'ambito della medicina popolare fino al 1870 quando un fornitore di specialità medicinali, il dott. H.C.F. Meyer la usò come ingrediente nel suo rimedio "Mayer's Blood Purifier". Questo preparato fu presentato come una sorta di panacea efficace nel trattamento di intossicazioni del sangue, del morso del serpente a sonagli e di tutta una serie di altre malattie. L'Echinacea conobbe in quel periodo il momento di massima diffusione in America anche se ufficialmente solo nel 1916 venne ammessa nel "National Formulary of the United States", che riconobbe come officinali indistintamente sia le radici di E.Angustifolia che quelle di E.Purpurea .
L'Echinacea è usata per prevenire e trattare i disturbi stagionali a carico delle alte vie respiratorie, le influenze e le infezioni croniche. E' anche usata per stimolare il sistema immunitario e di conseguenza accrescere le naturali difese dell'organismo, potenziando la funzioni delle cellule natural killer. Studi clinici dimostrano che l'attività dell'echinacea si manifesta principalmente attraverso una serie di azioni generali e una diretta azione locale: AZIONE IMMUNOSTIMOLANTE: si esplica mediante un aumento dei leucociti, in particolare dei neutrofili e dei macrofagi. Tali cellule sono destinate a fagocitare gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi ecc.). L'azione stimolante delle naturali difese organiche è esplicata sia dalla frazione liposolubile: poliine, alchilammidi e olii essenziali, sia da quella idrosolubile: composti polifenolici derivati dell'acido caffeico ed in particolare ac. cicorico. AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA: è legata naturalmente alla precedente, particolarmente attive in tale senso risultano le poliine che presentano una notevole capacità batteriostatica. Come riportato da letteratura internazionale, l'azione antivirale sembra essere dovuta all'acido cicorico ed all'acido caffeico. AZIONE ANTIINFIAMMATORIA E CICATRIZZANTE: come ampiamente dimostrato in letteratura, l'azione è dovuta in gran parte alla frazione polisaccaridica e poliammidica. ATTIVITA' LOCALE: si basa sulla capacità dell'Echinacea di accelerare la rigenerazione tissutale. Il meccanismo di azione si basa principalmente sull'inibizione della ialuronidasi, indirettamente responsabile della propagazione dello stato infiammatorio. |
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